Alicese-Piedimulera 0-1 cronaca e tabellino


ALICESE (4-3-3): Rainero, Gusu, Fiore, Meo Defilippi, Genovese (16’st Mancuso), Branca, Baracco (21’st Torrau), M.Marteddu, Fiorenza, Menabò (30’st Comotto), Valenza. A disposizione: Deperru, Pane, Ramundo, Piccinino. Allenatore: Ugo Yon

PIEDIMULERA (4-4-2): Galli, Sistino, Ambrosiani, Cugliandro (20’st Montagnese), Paganini, A.Romano, M.Fernandez (35’st Vadalà), A.Fernandez (47’st Marta), G.Romano, Violi (25’st Papasodaro), Moretti. A disposizione: Pirazzi, Pettinaroli, Licata. Allenatore: Davide Tabozzi

Arbitro: Nicolò Verdese di Asti

Assistenti: Luca L’Incesso di Torino e Simone Varsalona di Pinerolo

Marcatori: 13’st Cugliandro (P)

Ammonizioni: Fiore per l’Alicese, Ambrosiani, Cugliandro, G.Romano e Moretti per il Piedimulera

Espulsioni: 6’st M.Marteddu (A)

Il Piedimulera conquista la prima storica vittoria nel campionato di Eccellenza e lo fa contro l’Alicese con un risultato che al termine dei 90’ recita 1 a 0 per gli ossolani. Un’Alicese piuttosto sottotono nulla può contro un Piedimulera molto più organizzato in campo: i ragazzi di mister Tabozzi con grinta e determinazione raccolgono i frutti del lavoro fatto fino ad ora.

Partono meglio gli ossolani che al 12’ bussano alla porta di Rainero con Andrea Fernandez che lancia in profondità Giovanni Romano che dal fondo cerca Marco Fernandez, ma sottoporta Genovese è il più lesto e lo anticipa. Azione fotocopia sul fronte opposto dopo 60’’ con un cross dalla destra di Menabù diretto a Valenza, su cui Sistino si inserisce bene e sventa il pericolo. Da qui in poi inizia il monologo gialloblù, con l’Alicese che non riesce a creare pericoli dalle parti di Galli. Al 14’ lancio dalle retrovie per Marco Fernandez, la retroguardia granata viene colta di sorpresa e l’attaccante ossolano si invola verso la porta, Rainero esce in modo scoordinato, ma con tutto lo specchio della porta libero Fernandez spedisce di poco a lato. Al 15’ lo scatenato Marco Fernandez ruba palla e dal limite dell’area tenta il tiro, la traiettoria è insidiosa, Rainero respinge e la difesa spazza. Al 17’ progressione sulla sinistra di Giovanni Romano che arrivato sul fondo mette in mezzo per il compagno di reparto, un difensore vercellese stoppa di mano, ma il direttore di gara lascia correre, considerando il tocco involontario. Il Piedimulera continua a spingere sull’acceleratore e al 23’ Moretti cambia gioco per Marco Fernandez che appoggia al limite dell’area per l’accorrente Ambrosiani, ma il suo esterno destro termina di poco sul fondo. Al 27’ Moretti si incarica di battere una punizione sulla sinistra, Ambrosiani sbuca sul secondo palo e colpisce di testa, ma Rainero è attento e salva i suoi rifugiandosi in angolo. Ambrosiani ancora pericoloso al 32’ quando imbecca Giovanni Romano tutto solo in area piccola, ma di testa non inquadra lo specchio della porta. Al 41’ prova a dare uno scossone ai suoi Meo Defilippi che cavalca la fascia sinistra e mette in mezzo un pallone velonoso, Galli non intercetta e a porta spalancata Sistino è provvidenziale ad allontanare.

Al rientro dagli spogliatoi al 4’ Marco Fernandez serve il fratello Andrea che dal vertice sinistro dell’area tenta il tiro, ma la conclusione è debole e si infrange sul fondo. All’8’ ci prova Menabò per l’Alicese che dalla destra va sul fondo, ma il suo cross rasoterra attraversa tutta l’area senza trovare nessun compagno pronto a raccoglierlo. Brivido per i granata al 9’: cross dalla sinistra di Giovanni Romano, Violi è tutto solo sul secondo palo, ma Baracco riesce in qualche modo a recuperare rischiando l’autogol. Gol per il Piedimulera che arriva al 13’: Violi dalla destra appoggia al limite dell’area per Cugliandro che va al tiro con la palla che si infila in rete dopo una leggera deviazione di un difensore vercellese. I ragazzi di mister Tabozzi tengono in mano le redini della gara e al 25’ Giovanni Romano allarga sulla destra per Montagnese che prova la conclusione, Rainero blocca a terra. Al 30’ i gialloblù hanno una bella occasione per raddoppiare: corner di Marco Fernandez corto per Giovanni Romano che gliela restituisce, l’att